Dead man walking



Morto che cammina
morto che consuma
morto che non lascia traccia
morto affamato di vita
in una vita di affanni
morto cieco
morto sordo
molto morto.
Una volta ero in macchina, guidavo
nel traffico, nelle luci della sera

mille fanali accessi
mille fasci luminosi
divennero mille scie silenziose, lucenti
la mia testa si perse, staccandosi da ciò che conosco
facevo parte del flusso ininterrotto
pura energia in eterno movimento
che cambia
si muove
si sposta
e anche l’attesa divenne sopportabile.
Aspetto di nuovo quel momento
lo aspetto affamato
come un cane che ha assaggiato il suo primo osso
come un morto a cui si è regalato un pezzetto di vita.

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