Archivio mensile:dicembre 2011

La Corea del Nord piange Kim Jong-il

Il direttore della Caritas internazionale Duncan MacLaren, che il 25 novembre 2010, di ritorno dalla Corea del Nord, denunciò: «Kim Jong-il è semplicemente il proprietario di una nazione; il titolare indiscusso dei beni dell’intera Corea del Nord. Si tratta del Paese più isolato del mondo, è sottomesso alla dittatura della famiglia Kim e del suo entourage militare completamente indifferenti alle sofferenze della popolazione e interessati solo a mantenere il potere, anche a costo di destabilizzare la regione, come si è visto con le minacce di corsa al nucleare e i recenti attacchi alla Corea del Sud» e «oltre alla carestia dilagante, sono rimasto terrificato dalla strumentazione tecnica negli ospedali: andrebbe bene per un museo del passato e non per curare la gente oggi. Ho visto la disperazione vivente, e comprendo le ragioni che hanno spinto altre associazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere e Action contre la faime ad abbandonare questa nazione; purtroppo l’Occidente tace forse perché non sa o non vuole sapere per vergogna, ma il popolo nord coreano sta subendo un dramma umano di una gravità non classificabile. Se gli Stati Uniti disgraziatamente mettessero l’embargo anche alla Corea del Nord, succederebbe qualcosa di inimmaginabile, dalla guerra all’esodo di 23 milioni di esseri umani che ucciderebbero di conseguenza anche l’economia della Corea del Sud, paradossalmente forse è meglio che Washington appoggi il regime di Kim Jong-il».

Why we should aid ‘bizarre’ North Korea – Duncan MacLaren, direttore della Caritas internazionale.

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Will you still love me tomorrow?

Amy Winehouse, cover di “Will You Still Love Me Tomorrow”

Tonight you’re mine completely
You give your love so sweetly
Tonight the light of love is in your eyes
Will you love me tomorrow?

Is this a lasting treasure
Or just a moment’s pleasure?
Can I believe the magic of your sighs?
Will you still love me tomorrow?

Tonight with words unspoken
And you say that I’m the only one, the only one, yeah
But will my heart be broken
When the night meets the morning star?

I’d like to know that your love
Is love I can be sure of
So tell me now, cause I won’t ask again
Will you still love me tomorrow?
Will you still love me tomorrow?
Yeah

A volte quello che pensavi andasse fatto non era la cosa migliore da fare

Ho perso anche l’ultimo treno … e sono contento.

Music for airport 2

Brian Eno – Music for Airport 2/1

La pioggia cadeva a dirotto, una cascata sulle macchine ferme, in sosta.
La luce di un lampione vicino cercava disperatamente di farsi strada attraverso quel muro.
Il tombino vicino ai miei piedi continuava a inghiottire fiumi d’acqua.
In tutto quel frastuono sentivo la mia testa vuota, immobile sullo stesso pensiero o forse su nessuno in particolare.
In quel punto della strada due edifici vecchi e fatiscenti si confrontavano ciascuno sul proprio lato della strada.
Rimasi fermo accanto al lampione per un bel pò, come due amici solitari ognuno immerso nei propri pensieri.
Sentivo le gocce colpire con forza il cappello, ricadendo poi impetuose, cercando fessure e spazi in cui infilarsi.
I rigagnoli d’acqua in discesa cercavano la via più breve.
Avevano fretta di arrivare al mare, non facendo mai soste, cercando di non fermarsi in oziose pozze.
Mi congedai dal lampione e iniziai a seguire la corrente.

I Neutrini mi sono decisamente simpatici

Immagino un Neutrino che fa il classico gesto dell’ombrello.

I Neutrini stravolgono tutte le precedenti teorie della fisica?

(Nel mese di settembre 2011 è stato annunciato che nei 3 anni precedenti, sono stati rilevati neutrini che avrebbero viaggiato a una velocità superiore a quella della luce. Ciò è in contrasto con la relatività di Einstein; se si rivelasse vero, offrirebbe nuovi scenari teorici inattesi nello studio della fisica e dell’Universo).

No. In realtà non esiste una verità assoluta, ma infinite verità relative. Relative alla grandezza dell’esistenza che stiamo osservando.
E’ come osservare un dettaglio, allargando lo sguardo, inquadrando uno spazio maggiore, ci accorgiamo che le regole che ci eravamo dati per spiegare la realtà che ci circonda non sono altro che frammenti di una realtà molto più grande.
Stesso discorso possiamo applicarlo a noi stessi, siamo solo proiezioni, approssimazioni di una realtà cosi grande da non poter essere raggiunta nella sua totalità.
(Enderrender)

« Un’intelligenza che in un certo istante conoscesse tutte le forze che mettono la natura in moto e tutte le posizioni di tutti gli oggetti la quale natura è conosciuta, se questo intelletto fosse anche abbastanza vasto per analizzare questi dati, raccoglierebbe in una singola formula i movimenti dai più grandi corpi dell’universo a quelli del più piccolo atomo; per una tale intelligenza niente sarebbe incerto e il futuro, come il passato, sarebbe il presente ai suoi occhi. »
(Laplace – Essai philosophique sur les probabilités, Introduction. 1814).

Un piccolo numero di scienziati afferma che i teoremi di incompletezza di Gödel dimostrano che un qualsiasi tentativo di costruire una teoria del tutto è destinato a fallire. Il teorema di Gödel afferma che una qualsiasi teoria matematica non banale che ha una descrizione finita è o inconsistente o incompleta. Nel suo libro del 1966, The Relevance of Physics (La rilevanza della fisica), Stanley Jaki osservò che, siccome ogni “teoria del tutto” sarebbe certamente una teoria matematica consistente non banale, deve essere incompleta. Egli afferma che questo condanna le ricerche su una teoria deterministica del tutto.

« Il teorema di Gödel implica che la matematica pura è inesauribile. Non importa quanti problemi vengono risolti, ci saranno sempre altri problemi che non possono essere risolti con le regole esistenti. […] A causa di questo teorema, anche la fisica è inesauribile. Le leggi della fisica sono un insieme finito di regole e includono quelle della matematica, quindi il teorema di Gödel si applica anche a loro »
(Freeman Dyson)

« Alcune persone si arrabbierebbero molto se non dovesse esistere una teoria definitiva, che possa essere formulata come un numero finito di principi. Io appartenevo a quel gruppo di persone, ma ho cambiato idea. »
(Stephen Hawking)

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