La Corea del Nord piange Kim Jong-il


Il direttore della Caritas internazionale Duncan MacLaren, che il 25 novembre 2010, di ritorno dalla Corea del Nord, denunciò: «Kim Jong-il è semplicemente il proprietario di una nazione; il titolare indiscusso dei beni dell’intera Corea del Nord. Si tratta del Paese più isolato del mondo, è sottomesso alla dittatura della famiglia Kim e del suo entourage militare completamente indifferenti alle sofferenze della popolazione e interessati solo a mantenere il potere, anche a costo di destabilizzare la regione, come si è visto con le minacce di corsa al nucleare e i recenti attacchi alla Corea del Sud» e «oltre alla carestia dilagante, sono rimasto terrificato dalla strumentazione tecnica negli ospedali: andrebbe bene per un museo del passato e non per curare la gente oggi. Ho visto la disperazione vivente, e comprendo le ragioni che hanno spinto altre associazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere e Action contre la faime ad abbandonare questa nazione; purtroppo l’Occidente tace forse perché non sa o non vuole sapere per vergogna, ma il popolo nord coreano sta subendo un dramma umano di una gravità non classificabile. Se gli Stati Uniti disgraziatamente mettessero l’embargo anche alla Corea del Nord, succederebbe qualcosa di inimmaginabile, dalla guerra all’esodo di 23 milioni di esseri umani che ucciderebbero di conseguenza anche l’economia della Corea del Sud, paradossalmente forse è meglio che Washington appoggi il regime di Kim Jong-il».

Why we should aid ‘bizarre’ North Korea – Duncan MacLaren, direttore della Caritas internazionale.

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One thought on “La Corea del Nord piange Kim Jong-il

  1. marco ha detto:

    Qusta vicenda da molti spunti di riflessione, credo.

    – Sindrome di Stoccolma riportata a livello di massa.
    – Possibilità di totale annientamento della società civlile di una nazione.
    – Creazione di uno stato nuovo che va oltre il totalitarismo. Nemmeno sotto il nazismo si è verificata una situazione del genere, e sotto il nazismo in ogni caso la situazione economica della Germania pre-bellica tornò a livelli altssimi.

    Tutto questo orrore deve servire per ricordarci quanto le democrazie e la libertà siano creazioni fragili e che non regali piovuti dal cielo. Qualcosa che deve essere difeso ogni giorno da tutti noi prima che sia troppo tardi.

    marco

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