Alcune cose che non sopporto più


Le persone che ti sorridono augurandoti comtemporaneamente ogni male.
Le persone che ti chiedono come stai pur non fregandosene un cazzo ne di te ne di nessun’altro.
Le persone che entrono nella tranvia senza aspettare di far uscire quelle che devono scendere.
Le persone che vedendoti in procinto di attraversare le strisce accellerano.
Le donne al volante, a parte mia moglie e una sua amica che effettivamente guidano bene.
Gli uomini che al volante si sentono John Wayne.
Quelli che ti abbagliano per superare quando in realtà sei in coda.
Quelli che usano il cellulare sui mezzi pubblici.
Quelli che fanno male il proprio lavoro.
Le persone come me, che si lasciano massacrare senza riuscire a schivare i colpi.
Quelli che chiamano politica questo troiaio che ci circonda e che difendono il sistema volendo in realtà difendere solo se stessi.
Quelli che non si mettono mai in discussione.
Quelli che approfittano delle loro posizioni di comando per umiliare gli altri.
Quelli che non rispettano la vita, ne quella degli altri ne la loro.
Quelli che fanno bambini e poi li lasciano 6 giorni su 7 dai nonni.
Le educatrici che sfogano le loro paranoie su quelli più deboli.

continua ….

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3 thoughts on “Alcune cose che non sopporto più

  1. marco ha detto:


    Quelli che quando guidi ti stanno con la loro auto a un centimentro di distanza.
    Quelli che suonano il clacson senza motivo e ti fanno preoccupare.
    Quelli che solo perchè sono in bicicletta credono di fare quel che cazzo gli pare e ti arrivano contromano da dietro a tutto velocità (schiantassero i maleddetti).
    Quelli che sono andati in ferie in capo al mondo perchè se lo potevano permettere e ti chiedono: “dove sei stato quest’anno”; soprattutto maestri e prof. agli alunni (ma che cazzo è un sondaggio per valur?”.
    Quelli che ti telefonano e poi ti tocca parlare a te (ma allora che cazzo mi chiami?).
    Quelli che.. continuo domani..

  2. ro ha detto:

    Pensavo ad un post simile in questi giorni. L’argomento però sarebbe stato solo uno: quelli che si lamentano. Poi ho pensato che così facendo sarei finita nel gruppo anche io.

    • enderrender ha detto:

      Già. Io sono uno di quelli mi sa, di quelli che si lamentano ma poi alla fine non fanno l’unica cosa giusta da fare, cambiare se stessi.
      Intanto che cerco di cambiare me stesso però, la prossima volta che sono in coda con la macchina e qualcuno mi abbaglia per passare, sai che faccio?
      Scendo, apro il bagagliaio, prendo il Cric e glielo ficco nel sedere.

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