L’Uomo nella scatola 00000111


nero1
Parte ottava
-prima stesura-451

“Motivo della visita?”.
“Sbaglio o é dalla palla che viene questa voce?”, chiese Key fissando la sfera, ora luminosa, al centro del tavolo tondo.
“Non sbagli, proviene da li.”, rispose il padre.
“Non capisco cosa di ci sia di cosi strano, non avete mai visto una sfera di cristallo che parla?”.
Key e Pax si guardarono l’un l’altro e fu Pax a parlare per primo.
“No, veramente no. Sfere di cristallo usate dai maghi per predire il futuro si, di quelle qualcuna ne ho vista.”
“Anche io, una volta”, disse Key.
“Quelle sono, precisamente, sei modelli precedenti a questa che ora avete di fronte. Io stessa.”, rispose la sfera.
“Io stessa?” esclamo Key, “hai una coscienza?”
“Non vorrei sembrare offensiva, ma a quanto posso constatare, forse migliore della vostra.”, i colori sulla sfera si agitarono.
“E te pareva.”, Pax pareva deluso dalla risposta. Key invece era totalmente incantato dalla sfera, sembrava ipnotizzato.
“Chi sei?”, chiese Pax
“Voi entrate in casa nostra e io dovrei presentarmi per prima? Ecco una altra prova a conferma della mia tesi.”, disse la sfera
Pax e Key non risposero limitandosi a guardare la sfera.
“Daccordo, se la montagna non va da Maometto, Maometto …”, la sfera non riusci a finire la frase
“Dipende dal motivo per cui Maometto non va alla montagna e se per la montagna valga davvero la pena spostarsi.” finì Key.
Pax guardo il figlio, gli occhi spalancati come quando gli capita di vedere le cose al rallentatore.
“Voi perchè vi siete spostati?”, chiese la sfera. I colori si muovevano in modo lento e regolare, formando piccoli vortici di tanto in tanto.
“Volevo accertarmi che l’uomo che vive in questa scatola stesse bene.”, rispose Key
“Un nobile sentimento ti ha spinto qui e forse Bi-Gio, l’ha “sentito””. disse la sfera.
Dopo un breve silenzio la sfera riprese a parlare. “Sta cambiando, poco per ora, lentamente, ma sta cambiando. Non capisco come, ne in che modo, ma sta cambiando. E’ evidente.”
“Chi sta cambiando?”, chiese Pax.
“Bi-Gio, l’uomo che vive, insieme a me e Felix, qui, nella scatola”. Dopo una breve pausa, in assenza di alcuna reazione nei suoi inattesi ospiti, la sfera continuò, “Cosa avete in mano?”
“Key e Pax si guardarono le mani, “del cibo e una bottiglia di vino.”
“Ecco cosa ha visto, più che sentito: il vino. Dovrei sentirmi meglio a questa notizia ma invece mi sento peggio.”, disse la sfera, mentre i colori rallentavano il movimento e si aggrovigliavano tra loro con maggiore frequenza.
“Bene, se volevate sincerarvi sullo stato di salute di Bi-Gio, direi che vi potete accomodare, vi sta aspettando.”
La sfera si spense all’improvviso. Contemporaneamente si apri silenziosamente una posta di metallo alle sue spalle, dal lato opposto della stanza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

L'assassino è il maggiordomo?

Solo se è davvero fidato

Always Level Up!

Barba, Videogiochi, Cultura Pop, Politica e LGBTQ

michiamoblogjamesblog

la lotta agli occhiali neri è appena cominciata...

Interno Poesia

Blog e progetto editoriale di poesia

Cosa vuoi fare da grande?

Il futurometro non nuoce alla salute dei vostri bambini

FarOVale

Hearts on Earth

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

ci penso dopo. [Il club delle disfunzionali]

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel-aka-Ivan Baio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: