L’Uomo nella scatola 00001100


riflessi
Parte tredicesima
Secondo finale
La fusione
-seconda stesura-390

“Il mio Bi-Gio anche stavolta ha assolto il suo scopo, e nel migliore dei modi.”
“Ho fatto solo quello per cui sono programmato.”
“E sei stato programmato anche per migliorarti nel tempo, questo intendevo, anche stavolta hai superato il te stesso di prima. Stai imparando.”, Me-Stessa era contenta del risultato, in poco tempo Bi-Gio aveva fatto progressi sorprendenti, anche se c’era comunque qualcosa che non la convinceva.
Si avvicinò a Bi-Gio e cominciò a muoversi su e giù e tutto intorno verificando i cambiamenti in atto, “Ora non mi chiamo più Me-Linda, ora mi chiamo Me-Stessa”, dopo una breve pausa continuò, “Sei andato al di la di tutte le possibili ipotesi e ne sono contenta. Cosa c’è? Qulcosa ti turba?”
“Mi sento confuso a volte, mille pensieri si affacciano alla mente e mi tolgono la pace.”, Bi-Giò appoggiò il sedere al tavolo e osservò la strana costruzione alle sue spalle. Tutti quei bastoncini di legno erano evidentemente in una posizione instabile eppure aggrappati l’un l’altro sembravano convinti di poter rimanere così per sempre. Un folle convincimento.
La sfera gli si avvicinò fino a pochi centimetri dalla faccia, “Lo sai che anche io negli ultimi tempi mi sento confusa. Come se qualcosa fosse penetrato nelle mie difese, qualcosa che ora rimane silenziosamente in agguato al centro della mia essenza. E’ lo stesso per te?”
“No. Io so esattamente di chi sono le voci.” Bi-Gio fisso la sfera davanti a se.
“Pensi che la fusione di coscienza non funzioni come io volevo che funzionasse?”
“Esattamente, e se è cosi, non si può parlare di fusione.
“Tu non capisci, è ancora presto, la fusione c’è stata, sei tu che non l’hai ancora accettata, ma lo farai. Accetterai la fusione e in quel momento non avrà più importanza. Le coscienze che sono dentro di te non termineranno di esistere solo perche fuse con altre, continueranno la loro esistenza in un altro piano di realtà. E’ tu sarai tutte loro.”
Bi-Gio la guardo perplesso.
“E’ un atto di fede, abbi fede in me. Elimina i dubbi e le resistenze, ascolta invece le voci e apprendi. Tutte loro ti potranno insegnare tantissimo se solo le ascolti.”,  la sfera si avvicinò fino a toccare  leggermente la fronte di Bi-Gio, “E’ solo questione di tempo, credimi.”
“Sarà meglio che io torni dai miei elaboratori”, Bi-Gio si alzò e si allontanò da Me-Stessa.
Imboccò un corridoio buio dall’altra parte della stanza e sparì.

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