La perfezione non è di nostra competenza


Per quanto tutto me stesso, malgrado me, dall’unghia dei piedi all’ultimo capello rimastomi, tenda invariabilmente al volo, c’è qualcosa, un ancora di pietra, che mi lega al suolo.

Per quanti salta io compia altrettante ricadute si abbattono invariabilmente su di me.

Un flagello costante si abbatte sul mio cristallo, incrinandolo giorno per giorno, costantemente, masochisticamente e leggermente cinicamente.

Eppure, a volte, inspiegabilmente, a occhi chiusi, compio un balzo, con chi mi sta vicino, con chi mi sta a cuore. Dono qualcosa di me e donandolo provo amore. Un amore caldo, nostalgico, misterioso, segreto, avvolgente, saudente, purificante, vuoto, silenzioso.

E colgo, seppur per un attimo, la vera essenza del tutto.

Il solo ricordo mi provoca calore.

E’ confortante.

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