Una sera sul lago


Stavo remando dolcemente, gustandomi la luna e le nuvole nel cielo, il dolce suono dell’acqua colpita dai remi e illuna lago suo profilo.
“Forse potresti tirare i remi in barca”, mi disse, girando dolcemente il suo viso verso di me.”Potremmo semplicemente farci trasportare dalla corrente, vedere dove ci porta”. Il suo sorriso illuminava lo spazio tra noi due.
“Scusa?”
“Ho detto che forse non c’è più bisogno di remare. Il nostro contributo l’abbiamo dato”.
“Il nostro contributo?”, ad un tratto non capivo più, ne dove fossi, ne con chi fossi.
“Fai finta di non capire, ma hai capito benissimo.”
“A dire la verità era proprio quello che non volevo fare stasera: pensare”, risposi, distogliendo per un attimo lo sguardo da lei.
La luna era quasi piena. Un segno? Forse si, anzi a persarci bene tutto tornava. Tutto combaciava alla perfezione. Sarebbe stato da pazzi non accorgersene.

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