Archivi categoria: Considerazioni

Animali da compagnia

Il cane e il gatto.
Amo i gatti, mi piacciono i cani, ma preferisco mia moglie.
Qualche sera fà sono andato a cena fuori, con mia moglie appunto, per festeggiare una buona notizia.
Un ristorantino all’aperto, carino e poco costoso.
Pur essendo un fumatore incallito mi sono astenuto dal fumare per rispetto delle persone attorno e consapevole del fastidio che può procurare il fumo a chi sta mangiando.
La stessa sensibilità non sembra esserci per i padroni dei cani che possono tranquillamente tenere il loro amicone a quattro zampe e farlo gironzolare attorno al loro tavolo.
Ora, mia moglie è allergica a quasi tutto (forse anche a me) e soffre particolarmente per i peli di cani, gatti, ecc. Per lei è stato un inferno.
Avremmo potuto cambiare tavolo, ma per l’appunto il cane in questione non era solo, sembrava in effetti di stare in un canile. A metà cena siamo dovuti scappare via. La prossima volta, ci siamo detti, forse meglio un locale al chiuso, sperando che almeno li ci sia una regola che impedisca l’accesso agli animali.
Questa regola non c’è. Mi sono informato e riporto:
Il Ministero della Salute, con propria ordinanza del 6 agosto 2013 ha ribadito che, tra l’altro, si deve condurre l’animale con guinzaglio e dotarlo di museruola (per gli altri animali occorre il trasportino), ma, fermo tale obbligo, il cane (o il gatto) può seguire il proprio padrone in ogni pubblico esercizio. Questo perché la legge n. 320/54 in materia di polizia veterinaria nulla prescrive in contrario e perché il Reg. CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari vieta l’ingresso solo ai luoghi ove vengono preparati o conservati cibi (come i supermercati e non quindi, dove vengono consumati o serviti al pubblico).
Ma mondo cane!

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Comunicare con la musica

Trovo due differenze significative tra il linguaggio della parola e quello della musica:

1) Nel primo ognuno deve aspettare il proprio turno per esprimere ciò che deve e che sente, pena il caos; nel secondo l’apice si raggiunge nella fusione contemporanea di più “sentire” fusi in un unica Entità comune.

2) Ciò che si esprime con le parole difficilmente raggiunge l’Essenza, a differenza della musica che con essa ha un canale privilegiato.

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Il viaggio

Ho avuto ora la conferma delle sensazioni che avevo da ragazzo quando viaggiavo. Ho scoperto che il vero “viaggio” verso terre e genti sconosciute e quello che mi permette di viaggiare anche dentro me stesso.

Promemoria.
Al tal fine ho capito che devo:

  • non pianificare nulla
  • accettare quello che viene
  • non forzare le situazioni
  • sforzarmi di prendere il posto di chi mi è davanti
  • ascoltare
  • prendersi tempo
  • avere tempo
  • non prendermi mai troppo sul serio
  • ascoltare le sensazioni fisiche di malessere, benessere
  • accettare le sensazioni positive, rigettando quelle negative: ponendovi fine, evitandole. o al limite, sforzandomi di ignorarle.

… (segue)

 

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Stanchezza mentale

Ho la possibilità di fare un bel viaggio. Ci sono i soldi (strano ma vero), c’è il tempo (strano ma vero), c’è l’occasione.
Cosa manca, o meglio non c’è? La forza mentale.
Ad un certo punto può capitare che di fronte ad una nuova esperienza da fare manchi la forza mentale di sperimentarla.
Non c’è di peggio. Significa rinuncia, abbandono, fine.
Cosa fare? Farla lo stesso.
Come andare dal dentista, non ci vorresti andare nemmeno per tutto l’oro del mondo ma alla fine, volente o dolente, ci vai.
E poi stai meglio.

Ripartire dall’uno per ricreare il tutto

Impegno sociale, politico, civile?
No grazie, ho già dato.
E’ ora di concentrarsi su me stesso, impegnarsi a migliorare. Ma prima di tutto capire chi sono e cosa voglio essere.
Cosa posso regalare agli altri se non so nemmeno cosa ho in soffitta?
Parlo e dopo un secondo mi accordo delle assurdità che dico.
Faccio e dopo un secondo mi accordo delle assurdità che faccio.
Penso e dopo un secondo mi accordo delle assurdità che penso.
Ma non sono solo, certo che no. Siamo tutti nella medesima situazione: affrontiamo problemi e questioni delle quali non sappiano praticamente nulla.
Si parla di spending review, di fiscal compact, di spread, soffermandoci sulla superficie delle cose.  Le questioni da affrontare sarebbero ben altre. E parlo di sensazioni non di cose che so, sia chiaro. Ma sono sicuro che alla vera domanda, alla vera questione non ci siamo nemmeno lontanamente vicini. Il salto è qui. Un salto quantico? Forse. Fatto sta che o lo facciamo o continueremo a girare in tondo come una tigre in gabbia. Una tigre furiosa, triste, sconfitta.
Dove pensi di andare? Pensi di andare lontano in questo modo?
E’ una domanda lecita, doverosa, alla quale al momento non ho risposta.
La conoscenza dona libertà di azione e di pensiero.
La consapevolezza dona la pace interiore,  ed è da qui che devo ripartire.
Buona fortuna a tutti.

Compleanno

sisifoNormalmente dal trentesimo compleanno in poi non ci ho mai trovato nulla da festeggiare e invece di ringraziare chi mi faceva gli auguri mi grattavo i coglioni. Questa volta ringrazio di cuore, visto che credo di aver fatto mia una verità che mi girava sempre attorno come un fantasma irrequieto. Qual’è la verità? Che devo gustarmi ogni cazzo di giorno che mi viene regalato su questa fottuta terra.

Aspettando il nuovo messia …

… cerchiamo di essere contagiosi di gioia spontanea e semplicità.

Enrico Ghezzi

Ho provato a grattarmi la spalla in questo modo ma non ci sono riuscito.

Tempo

orologiHo 46 anni.
Ho passato circa 117.530 ore a dormire per un equivalente di 4.897 giorni, equivalenti a 13 anni e spiccioli.
Ho passato circa 1 anno e mezzo in coda in macchina
Ho passato circa 1 anno e mezzo ad aspettare davanti ad un PC la fine di qualche processo.
Se aggiungiamo la varie file di attesa al supermarket, alla posta, etc, etc …
Se aggiungiamo il tempo dedicato a cose inutili …
Se aggiungiamo il tempo passato ad ascoltare le paranoie di altri …
Se aggiungiamo il tempo perso in lavori che non mi hanno lasciato nulla …
Etc, etc …
Quanto tempo ho realmente avuto a disposizione per me?
Secondo una stima molto approssimativa, poco più della metà dei miei anni, cioè 23.
E cosa o fatto in questi 23 anni quasi puliti?
A parte nascere, imparare a camminare, a parlare e scrivere, fare la comunione, il militare, il primo amore, il matrimonio, i due figli,  vedere morire genitori?
Ora ci penso.
Ho bisogno solo di un’altro po di tempo … 
ah ah ah
So solo che è finito il primo tempo, posso alzarmi a prendere i popcorn, a fare la pipì, o meglio ancora cambiare programma ed andare a ballare.
Magari invito anche mia moglie, i miei figli e quei pochi amici che mi sono rimasti.
Poi ci penso … forse.

 

A primavera in vespa

Quando c’era ancora la Primavera andavo in giro in Vespa con i pantaloni lunghi leggeri di color begie begie su una vespa rossa rosso ,ad esempio, per i viali di Firenze e nei dintorni della Fortezza da Basso.

Quando c’erano pochissime macchine

macchinarispetto ad oggi e in via Lorenzo il Magnifico si poteva giocare per delle mezz’oreorologio in mezzo di strada prima che ne passasse una.

Quando l’Aria era frizzante quasi ogni giorno per parecchio tempo, per parecchia primavera, in quei quattro mesi quasi esatti.

E ora?

 

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