Archivi categoria: Piccole rivelazioni

Prospettiva

Ventiquattro ore fa, circa, stavo fumando una sigaretta su un terrazzo al diciottesimo piano di un mini-grattacielo alla periferia di Tokyo, ora sto fumando una sigaretta su un terrazzo di un appartamento al quinto piano alla periferia di Firenze. Cosa è cambiato? L’altezza.

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Pomodori rossi all’orizonte

Vedo pomodori rossi all’orizzonte,
esplodere,
macchiano il cielo di rosso
e il tempo passa veloce sopra la mia testa.
Dove sono le spighe di grano alte come me?
Quelle spighe da accarezzare con le mani a braccia aperte,
starnutisco.
A tutti piace saltare nelle pozzanghere di fango,
a piedi nudi.
A tutti piace rimanere a letto con il proprio amore,
a piedi nudi.
E mentre il vento colpisce la mia faccia,
io mi dimentico di pensare.
Ma basta poco e sono di nuovo li, a preparare il sugo per la pasta.

Ricetta: Bonconcelli biricchini che ti saltimboccano contenti

Oggi non c’ho un cazzo da fare e m’è venuta l’idea di rendervi compartecipi di una rivelazione.
La mia ricetta, che ho chiamato: Bonconcelli biricchini che ti saltimboccano contenti, è molto facile e darà soddisfazione a voi e ai vostri invitati.

Tempo di praparazione: 8 giorni circa.
Difficoltà: dipende da voi: se siete imbranati alta, altrimenti media.

Ingredienti per 43 adulti, 13 bambini, 2 cani e 4 o 5 gatti massimo.
Fate voi i conti se siete in 15 o da solo.

Ingredienti per la pasta:
5350 grammi di farina o se preferite 5 Kg e 350 grammi.
57 uova
10 Kg di burro del contadino
1 Kapiz (importante)

Ingredienti per il ripieno:
8 litri di vino rosso biologico di Bolgheri.
12 Kg di carne di Piccolus Passerosso vulgaris (più o meno 637 passerotti)
2 Kamus
7 Perma
13 Octarus
un giro di vite
un pizzicotto sulla coscia di chi vi sta rompendo i coglioni in questo momento.

Preparazione:

Far spargere la farina per terra ai vostri figli, se ne avete, altrimenti alla moglie o al gatto, o se proprio siete soli come un cane, spargetela voi.
Scaraventate le uova per terra o sui vostri coabitanti.
Legatevi il burro sotto le suole delle scarpe e cercate di scivolare sopra la farina.
Dopo un pò di tempo si dovrebbero essere formate due palle, a coprire interamente i vostri piedi, se cosi non fosse ripetete la procedura usando naturalmente ingredienti nuovi.
Levate delicatamente le palle dai piedi stando attenti a non romperle e posatele delicatamente su un tavolo di marmo di Carrara (importante).
Iniziate, magari facendo a turno con i vostri amici o  compagni, a raccontare cazzate, o comunque qualunque cosa possa venirvi in mente a voce alta fino a quando vedrete le palle vibrare. Ecco, a quel punto continuate, vedrete che dopo non molto le palle si frantumeranno in mille pezzi.
Raccattate tutti i pezzi perchè questi sono i cosiddetti Bonconcelli biricchini che ti saltimboccano contenti.
Cospargeteli di Kapiz (importante) e lasciateli al buio pesto.

Passiamo al ripieno:

Cercate di pulire il maialaio che avete fatto, che si lavora male nel casino, soprattutto in cucina.
Mettete a bollire almeno 250 litri di acqua in una capiente casseruola.
Lavate 73 scodelline di vetro di Murano, asciugatele e ponetele sul tavolo di marmo di Carrara che intanto avete preriscaldato con il Bic fino a portarlo a tepore.
Lasciatele li, non vi preoccupate.
In una padella di 83,82 cm. di diametro fare soffriggere un piccolo spicchio d’aglio (NON SBUCCIATO!)
Quando la buccia dell’aglio è bruciata, riprendete l’aglio con le dite, sbucciatelo e buttalo.
Versate la carne del Piccolus Passerosso vulgaris nella padella e a fuoco altissimo fatela saltare parecchio in alto.
Rimanete li a far saltellare la carne per almeno 2 ore (questo è molto importante se volete che i vostri Bonconcelli biricchini vi saltimbocchino per bene).
Dopo circa 2 ore la carne si sarà ritirata ben benino fino ad arrivare ad uno dimensione approssimativa di 1/32 il volume originale.
Perfetto. Ora aggiungeteci 2 Kamus, 7 Perma, 13 Octarus, rimescolate ancora una mezz’oretta, spegnete il fuoco e lasciate li a riposare con un coperchio per almeno una settimana.
Nel frattempo le 73 scodelline di vetro di Murano saranno pronte per ricevere la propria porzione di carne.
Versate dunque nelle scodelline la carne cercando di non sbagliare nelle proporzioni per di più o per di meno di un  grammo.
Pigiate forte cercando di non rompere le scodelline e poi giratele tutte verso il basso.
Divertitevi ora a troncare i bicchieri lanciandogli contro delle ghiande che vi sarete procurate per tempo in quantità abbondante.
Finito di distruggere tutte le scodelline, eliminate accuratamente i vetri dalle palline di carne che saranno rimaste sul tavolo.
Disponete le palline di carne all’interno dei Bonconcelli biricchini che avevate lasciato al buio e chiudeteli alla meglio.
Vi ricordate della casseruola che vi avevo detto di mettere sul fuoco? Bene l’acqua si dovrebbe essere ridotta a 23 litri.
Versate tutto di un colpo i Bonconcelli biricchini nella casseruola con l’acqua e lascieteli bollire per 2 secondi.
Scolate e servite bollente con una generosa grattugiata di Dersederoi stagionato.

Accompagnare con il vino Bolgheri rimasto, praticamente tutto.
Buon appetito!

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Spero soltanto

LIOOOOO
che tu distrugga tutti i nostri castelli di carta.
che guardandoci negli occhi ci faccia sentire piccoli e inadatti.
che tu riesca a spazzare via tutto
Come una potente folata di vento attraverso la finestra
abbatterai tutte le nostre misere difese
e allora cambierà tutta la prospettiva
a rivelarci spazi inaspettati
tramonti e albe mai viste
orizzonti colmi di speranza e calore
il mondo letteralmente di rovescerà.
Abbatti quel martello!
noi tutti lo stiamo aspettando
come una cane assetato nel deserto
aspetta l’acqua
l’Era dell’Acquario.
Io faro di tutto per aiutarti ad non essere come me
perché alla fine è troppo difficile
troppa energia per cambiare tutto quello che mi porto dietro
energia che non posseggo
forse è meglio non farti venire dubbi
andrò dall’altra parte della barricata ad attendere
inevitabilmente sarò costretto anche a combatterti
sperando di essere sconfitto.

Che dolce peso

dolce peso… che fosti, sulle mia spalle

 

 

(fiero di avertici
come un antico cavaliere
a protezione della bellezza in sé
bellezza che dona calore e pace
la bellezza dell’amore).

Costruire per poi distruggere

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Provo una inevitabile riluttanza a distruggere quello che con tanta fatica e tempo ho costruito.
Se ci riesco, provo un altrettanto inevitabile senso di perdita e di vuoto.
Superate queste fasi però mi ritrovo a essere contento, purificato e libero.
Questa volta ho delegato il lavoro di distruzione a Lio.

La solitudine degli uomini primi

Immagini realizzate dall'arch. Federico Donelli, Mycelium nella gallery di Context free art.

Numeri rappresentati su una spirale basata sull’angolo aureo. Colori proporzionali al massimo divisore intero, in negativo (in nero) emergono i numeri primi. (Context free art v. 3 beta)

C’è un parallelismo tra i numeri primi e una parte degli popolazione mondiale. Come i numeri primi sono divisibili solo per se stessi o per 1, cosi anche una parte degli uomini e delle donne sono divisibili solo per se stessi o per Dio. Esistono persone che per costruirsi una propria identità hanno bisogno di avere attorno a se un bel po di specchi che riflettano la loro immagine, i tal modo cercano invariabilmente di costruirsi una propria identità nel conforto del gruppo: un insieme di persone tutte simili per attitudini ed atteggiamenti che si autodefiniscono a vicenda. All’opposto esistono, appunto, “persone prime” che non ne sentono la necessità, che anzi a volte rifuggono il gruppo e trovano in se stessi tutto quello di cui hanno bisogno. In questo contesto potremmo immaginare una certa solitudine di quest’ultimi. Sarebbe meglio dire, però,  che aspirano ad una ricerca individuale della verità. E’ probabile, accettando questa tesi, che siano loro, in ultima analisi, a costituire i mattoni dell’evoluzione, cosi come i numeri primi costituiscono i mattoni della matematica.

Un giorno nella prima metà di settembre …

La spiaggia di Es Chaffar
Marta Sui Tubi – Vorrei
Un giorno nella la prima metà di settembre accadde che, camminando su una spiaggia, ad un tratto sparissero le nuvole.
Semplicemente scapparono via, come offese, lasciando lì tutto, in fretta e furia.
Mi ritrovai stordito, tutte quella luce improvvisa, ma che cazzo!

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